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America oggi

Numero 22

Inverno 2002 - Anno VIII


A cura di: 
Erminio Corti, Donatella Izzo

enlightened America oggi 

enlightened Intervista a Leo Marx

enlightened La superpotenza e l'impero

enlightenedIl futuro degli studi americani

enlightened Tre poesie di Mark Scott

 

Ai lettori: un errore

Nel numero 21 di “Ácoma” abbiamo fatto errori mai fatti prima, che riteniamo giusto rettificare. Nella Prima di copertina, abbiamo annunciato la pubblicazione di alcune delle relazioni presentate nell’ottobre 2000 al convegno di Bergamo su “Pubblico e privato nella cultura statunitense del Novecento”, facente capo al Gruppo di ricerca interuniversitario “Pubblico e privato negli Stati Uniti del Novecento: statualità, soggettività e famiglia in prospettiva comparata”, di cui Maurizio Vaudagna è stato ideatore e coordinatore nazionale. Non avremmo dovuto scrivere “Atti del Convegno…”: gli “Atti” in genere includono tutti i materiali prodotti, e la nostra era solo una scelta molto parziale dei materiali presentati a Bergamo e la dizione “Atti” poteva ingenerare l’errata percezione che si trattasse degli Atti finali della ricerca. Nella Quarta di copertina, nel sommario, è saltata l’Introduzione, a firma Bruno Cartosio, e invece, allo stesso, è stata attribuita la cura della sezione su “Pubblico e privato”. Ma a causa dell’”Atti” in copertina, la dizione “a cura di Bruno Cartosio”, che voleva indicare solo la cura redazionale della sezione della rivista, ha potuto apparire riferita agli Atti effettivi, attribuendo quindi impropriamente a Cartosio una responsabilità che Maurizio Vaudagna e lui avrebbero dovuto condividere in occasione della successiva pubblicazione in volume (e in inglese) degli Atti finali della ricerca (contenenti tutte le relazioni presentate nel convegno conclusivo di Torino del maggio 2001, intitolato “Public and Private in American History: Family, Subjectivity and Public Life in the Twentieth Century”). Infine, la breve introduzione alla stessa sezione avrebbe dovuto essere firmata “B.C.”, invece che per esteso, a sottolineare anche con la sigla la sua ristretta natura di nota puramente informativa per i lettori. Di questi errori malaugurati, che sono stati frutto di disattenzione e della fretta nella “chiusura” del fascicolo presso il nuovo editore, ci scusiamo con Maurizio Vaudagna e con i lettori. Essi hanno avuto conseguenze gravi e spiacevoli: tra queste, la decisione di Maurizio Vaudagna di abbandonare il Comitato scientifico della rivista, di cui sinceramente ci rammarichiamo.

America oggi

Brevi di cronaca - p. 5

Redazione di Acoma
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Risalendo il Mississippi: cartoline di viaggio - p. 11

Mario Maffi
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Testimonianza di un presidente: ascoltando il cuore di George W. Bush - p. 25

David S. Gutterman

“Is the introduction of religion the end of political conversation?” This essay discusses this question with reference to George W. Bush’s conversion narrative. Bush’s campaign, as opposed to Gore’s, relied on his narrative of personal change, starting with Bush’s encounter with Billy Graham’s “magnetic” fascination, and the conviction of being called as a modern-day Moses to lead America in difficult times. The narrative is intentionally imperfect: Bush’s past sins and present inadequacies are overcome by divine power in the process of his conversion, but they remain as humanizing traits of fragility and humility and remainders of the initial state of his soul. In this way, Bush has made political capital of his weaknesses and changed the status of religious discourse in U.S. political conversation.

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Due canzoni per una città: “American Skin” e “My City of Ruins” di Bruce Springsteen - p. 38

Antonella D’Amore

This article focuses on Springsteen’s “American Skin (41 Shots)” and “My City of Ruins”, two songs either directly or indirectly connected to New York City’s recent history. The essay analyzes them as the expressions of a new stage in the process of development of Springsteen’s historical, social, and political awareness and of his “sense of community”, with relation to the specific event marking the beginning of this new stage, the 1999-2000 tour, and to the reunification of Springsteen’s historical group, the E Street Band, which in the tour represented the embodiment of this artist’s ideal of a musical, religious, and political community.

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Aggiornamenti

Appunti di lettura e considerazioni su informazione, potere, “impero” e fine della storia - p. 49

Bruno Cartosio
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I limiti di Empire - p. 58

Giovanni Arrighi
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Le visioni virgiliane di Michael Hardt e Antonio Negri - p. 63

Gopal Balakrishnan
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11 settembre e “scontri di civiltà”: i vecchi paradigmi geopolitici nell’era della post-territorialità in Samuel Huntington - p. 72

Alessandro Del Pero
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Testo a fronte

Alcune domande a Mark Scott, e tre poesie - p. 81

Roberto Cagliero
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“The Fifth Crusade”, “Lincoln and Shakespeare”, “The Course of Empire” - p. 83

Mark Scott
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Interviste

La macchina, il giardino e il vecchio socialista di Harvard. A colloquio con Leo Marx - p. 87

Samuele Pardini
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Discussione: quale futuro per le humanities

I futuri possibili degli Studi americani: ripartire dal passato - p.102

Myra Jehlen

Starting from an analysis of a classic passage in Perry Miller’s Errand into the Wilderness, this paper analyzes the changing ideologies of American studies from the 1950’s to the current critical debate. While exposing the nationalistic, imperial, and Eurocentric assumptions underlying Miller’s history of ideas and rejecting its hagiographic stance toward U.S. history, the paper argues for a reevaluation of Miller’s historical method in the face of what it takes to be the excessive ‘presentism’ of today’s histories. Whereas Miller’s purpose was to expound the past to the present, current criticism looks at the past for confirmation of a set of predetermined theoretical assumptions. This attitude can lead to serious misunderstanding, since by interpreting the past exclusively in present terms one runs the risk of treating it as a polemical rather than an intellectual object. Taking Richard Slotkin’s Regeneration through Violence as representative of the attitude of the post-Vietnam War critical generation, the paper argues that current American studies have changed their ground from historical to psychological and emotional categories, interpreting the past primarily in terms of pathology.

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L’incerto futuro degli studi letterari nelle università statunitensi: intervista a William Dowling - p.113

Giorgio Mariani
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Gli Studi americani dopo la Teoria: note a margine - p.123

Sonia Di Loreto, Giorgio Mariani
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